Insegnamento a.a. 2018-2019

50197 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - MODULO 1B

CLMG
Dipartimento di Studi Giuridici

Insegnamento impartito in lingua italiana

Vai alle classi: 31

CLMG (10 cfu - I sem. - OBS  |  IUS/10)
Docente responsabile dell'insegnamento:
GIACINTO DELLA CANANEA

Classi: 31 (I sem.)
Docenti responsabili delle classi:
Classe 31: GIACINTO DELLA CANANEA


Prerequisiti

Il corso di Diritto costituzionale italiano ed europeo è propedeutico al corso 50197 DIRITTO AMMINISTRATIVO - MODULO 1B


Mission e Programma sintetico
MISSION

Il corso ha l’obiettivo di arricchire il bagaglio culturale degli studenti sotto un duplice profilo, sostanziale e metodologico: sostanziale, perché il corso evidenzia l’interazione tra l’ordinamento italiano e l’ordinamento dell’Unione europea; metodologico, perché si tratta di un corso di law in action, nel senso che per ciascuna parte del programma, sono resi disponibili – sulla piattaforma Bboard – e discussi in aula casi e materiali (norme, atti d’indirizzo, sentenze dei giudici nazionali ed europei, relazioni della Corte dei Conti o del Mediatore dell’Unione europea), idonei ad abituare gli studenti all’uso dei documenti che riguardano le pubbliche amministrazioni.

PROGRAMMA SINTETICO

Pre-lezione: Il rinvio ai principi dell’ordinamento comunitario: Articolo 1, legge 7 agosto 1990, n. 241; Corte di giustizia, sentenza 21 dicembre 2011, causa C-482/10

  1. Il quadro generale di riferimento:
    • Ampliamento del suffragio universale e trasformazione dei compiti dello Stato.
    • Stato di diritto e Stato sociale: Corte costituzionale, sentenza n. 60/1957.
    • Oltre lo Stato: l’amministrazione europea e l’integrazione dei mercati e delle politiche pubbliche: dichiarazione del 9 maggio 1950; regolamento UE n. 531/2012 sul roaming; Tribunale di primo grado dell’UE, sentenza 17 settembre 2007, causa T-201/04, Microsoft e.a. c. Commissione.
    • Oltre lo Stato: Convenzione europea dei diritti dell’uomo; Convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni e sulla trasparenza; Government Procurement Agreement; TAR Lazio, sentenza n. 14777/2004 sugli OGM.
  2. Le “pubbliche amministrazioni” e i loro compiti:
    • Le funzioni pubbliche e le esigenze di esercizio unitario: Corte costituzionale, sentenza n. 13/2004.
    • I servizi pubblici: direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri (1994); direttiva UE n. 2008/114 sulle infrastrutture critiche; TAR Lombardia, sentenza n. 559/2013; CIVIT, delibera n. 88/2010.
    • L’elenco ISTAT delle pubbliche amministrazioni.
    • La nozione di “pubblica amministrazione” nel decreto legislativo n. 165/2001.
    • Le nozioni comunitarie di “pubblica amministrazione”: Corte di giustizia, sentenza 15 gennaio 1998, causa C-44/96, Mannesmann; decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 174/1994; Consiglio di Stato, IV, sentenza n. 1210/2015.
  3. I principi generali del diritto amministrativo:
    • Il principio democratico e i suoi correttivi: Consiglio di Stato, VI, sentenza n. 341/2007.
    • Dal principio di legalità alla régle de droit: Corte di giustizia, sentenza 22 giugno 1989, causa 103/88, Fratelli Costanzo.
    • La protezione dei diritti fondamentali: Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza Scordino c. Italia; Corte di giustizia, causa C-109/01, Akrich.
    • Il principio di imparzialità e l’accesso ai pubblici uffici: Corte costituzionale, sentenza n. 103/2007.
    • Il diritto di essere sentiti nel procedimento: Corte constituzionale, sentenza n. 13/1962; Consiglio di Stato, V, sentenza n. 2823/2001; Corte di giustizia, cause riunite C-402/05 e C-415/05, Kadi e al Barakaat.
    • L’obbligo di motivazione del provvedimento: Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 20 ottobre 2009, ricorso n. 39128, Lombardi Vallauri c. Italia.
    • Il principio di proporzionalità: Consiglio di Stato, V, sentenza n. 2087/2006.
    • Il principio di ragionevolezza: Tar Puglia, sentenza n. 590/2005.
    • Il principio di pubblicità: i) Tar Lazio, III, sentenza n. 215/92004; ii) Consiglio di Stato, ad. pl., sentenza n. 5/2005.
  4. L’organizzazione e i mezzi:
    • L’organizzazione per ministeri e per enti pubblici.
    • Dalla gerarchia alle reti: protocollo sul sistema europeo delle banche centrali allegato al Trattato sull’Unione europea (estratto).
    • I mezzi: protocollo sui disavanzi eccessivi e gestione del bilancio.
    • I controlli della Corte dei conti in base alla legge n. 20/1994.
  5. L’attività: procedimento e provvedimento:
    • Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.
    • La comunicazione di avvio del procedimento: Consiglio di Stato, IV, sentenza n. 4239/2005.
    • L’annullamento del provvedimento: Consiglio di Stato, IV, sentenza n. 8516/2009.
    • L’autotutela esecutiva.
  6. I contratti:
    • I contratti atipici: Consiglio di Stato, V, sentenza n. 4680/2001.
    • Le centrali di acquisto: Tar Friuli Venezia, sentenza n. 88/2003.
    • I contratti relativi agli strumenti finanziari “derivati”: Consiglio di Stato, Ad. Pl., sentenza n. 13/2014.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA)
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di...

Ci si può attendere, anche sulla base di altre esperienze di questo tipo, non soltanto che gli studenti acquisiscano una conoscenza immediata e diretta delle forme di organizzazione e di azione dei pubblici poteri, ma anche che comincino ad addestrarsi a impostare correttamente - prima ancora che a risolvere - l’esame dei problemi che le istituzioni debbono risolvere.

CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di...

L’impostazione complessiva del corso mette in primo piano non soltanto l’accesso diretto degli studenti ai fatti rilevanti per il diritto amministrativo, ma anche, e soprattutto, la necessità di considerare - se del caso, criticamente - quei fatti e atti in un contesto più ampio e di discuterne in aula, sotto il coordinamento del docente, anche mediante il lavoro in gruppo, con beneficio per le abilità comunicative e organizzative.


Modalità didattiche
  • Lezioni frontali
  • Analisi casi studio / Incidents guidati (tradizionali, multimediali)
DETTAGLI

Discussione in aula di casi e materiali (norme, atti d’indirizzo, sentenze dei giudici nazionali ed europei, relazioni della Corte dei Conti o del Mediatore dell’Unione europea). Viene eseguita un’esercitazione scritta in aula durante il corso.


Metodi di valutazione dell'apprendimento
  Accertamento in itinere Prove parziali Prova generale
  • Prova individuale orale
  •     x
  • Assignment individuale (relazione, esercizio, dimostrazione, progetto etc.)
  • x    
    STUDENTI FREQUENTANTI

    Per gli studenti che frequentano il corso, un’esercitazione scritta in aula durante il corso, seguita dalla prova orale, nel giorno fissato per l’esame.

    STUDENTI NON FREQUENTANTI

    Per gli studenti non frequentanti, l’esame è articolato in due prove, una scritta e una orale. La prova scritta consiste in quesiti del tipo vero/falso e a scelta multipla ed eventualmente a struttura aperta. Il suo superamento non è condizione di ammissione alla prova orale.


    Materiali didattici
    STUDENTI FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI
    • Il testo consigliato per la preparazione dell’esame è: M. CLARICH, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, Il Mulino, 2017.
    • Gli studenti che desiderino approfondire i temi relativi all’amministrazione europea possono fare riferimento al volume: G. DELLA CANANEA, C. FRANCHINI, Principi dell’amministrazione europea, Torino, Giappichelli, 2017, III ed.
    Modificato il 07/06/2018 18:40