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Insegnamento a.a. 2015-2016

20414 - FINANCIAL RISK MANAGEMENT NELLE IMPRESE E NEGLI ENTI


CLMG - M - IM - MM - AFC - CLAPI - CLEFIN-FINANCE - CLELI - ACME - DES-ESS - EMIT
Dipartimento di Finanza

Insegnamento impartito in lingua italiana


Vai alle classi: 31

CLMG (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - M (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - IM (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - MM (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - AFC (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - CLAPI (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - CLEFIN-FINANCE (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - CLELI (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - ACME (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - DES-ESS (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - EMIT (6 cfu - I sem. - OP  |  SECS-P/09)
Docente responsabile dell'insegnamento:
CESARE CONTI

Classi: 31 (I sem.)
Docenti responsabili delle classi:
Classe 31: CESARE CONTI


Obiettivi formativi del corso

Il financial risk management (ovvero la gestione dei rischi di tasso di interesse, di cambio e del prezzo delle commodities) è un filone di ricerca e di pratica aziendale che rientra nelle competenze trasversali di base dei managers, dei membri del board, dei revisori, dei financial advisors, dei bankers, delle società di private equity, dei professionisti e degli analisti finanziari. E’ parimenti ormai diffusa nel mondo anche la figura professionale del Financial Risk Manager, certificata da GARP (Global Association of Risk Professionals). Dopo una breve introduzione al Treasury Management e ai prodotti derivati, il corso propone un approfondimento sia dell’intero processo aziendale di Financial Risk Management sia delle principali strategie di copertura (hedging) dei rischi finanziari implementate dalle Aziende soprattutto dalle aziende non finanziarie ma anche dagli Enti Territoriali (Regioni e Comuni). In tale ambito vengono privilegiati i profili economico aziendali (facilmente accessibili agli studenti della maggior parte dei percorsi biennali e dei relativi majors) rispetto a quelli quantitativi, che non vengono approfonditi e che non sono un prerequisito. Il metodo didattico consiste nell’affiancare a un approccio teorico robusto, la discussione di casi e di perizie, nonché alcune testimonianze qualificate. Ciò è reso possibile anche grazie al background dei due docenti, l’uno più accademico (Conti) e l’altro più operativo (Bua Odetti, Partner e Responsabile della Practice di Financial Risk Management presso PWC). In tal modo vengono forniti i princìpi e gli strumenti operativi che possono essere utilizzati in modo trasversale da diverse figure aziendali e professionali quali: il board; il management aziendale; l’esperto in derivati che opera nelle banche a supporto delle imprese; la practice di financial risk management delle società di revisione; e, infine, il consulente e/o professionista indipendente.


Programma sintetico del corso
  • Introduzione al Treasury Management:
o Cash Management: obiettivi, processi e strumenti.
o Gestione del debito e della liquidità.
o La gestione del capitale circolante.
  • Introduzione ai prodotti derivati:
o Tipologie di comune utilizzo nelle imprese/enti.
o Rappresentazione in bilancio e risk disclosure.
o La riforma del mercato dei derivati OTC: impatto per le imprese.
  • Il processo aziendale di Financial Risk Management (FRM):
o I rischi finanziari di prezzo nelle imprese e negli enti territoriali.
o Se, quando e come gestire i rischi finanziari.
o Reporting, performance e governance del processo di FRM.
  • Le strategie di copertura (hedging strategy): alcune tipiche operazioni:
o Ristrutturazione del debito e copertura del rischio di interesse.
o Finanziamenti in valuta e ricorso ai cross currency swaps.
o Private Equity, acquisition financing e copertura dei rischi finanziari.
  • Il Financial Risk Management nelle Imprese non finanziarie e negli Enti territoriali: casi e applicazioni.


Descrizione dettagliata delle modalità d'esame
L’esame è in forma scritta. In ogni appello lo studente potrà scegliere tra due testi di esame:

  • uno riservato ai frequentanti che verterà sul materiale didattico assegnato ai frequentanti. Tale testo è consigliato agli studenti che riescono a frequentare l’intero corso o che comunque hanno perso poche lezioni (due o tre al massimo).
  • Uno riservato ai non frequentanti che verterà sulle sole letture assegnate ai non frequentanti. Tale testo è consigliato agli studenti che non hanno potuto frequentare o che hanno potuto frequentare solo una parte delle lezioni.

Gli studenti che frequentano potranno effettuare un lavoro di gruppo, sulla base di alcune letture di approfondimento proposte dal docente durante il corso. All’esito dei lavori di gruppo sarà assegnato un peso del 30% (mentre il rimanente 70% verrà applicato all’esito della prova scritta).

Possono partecipare ai lavori di gruppo anche gli studenti che non riescono a frequentare l’intero corso (ad esempio perché impegnati in stage o in corsi tenuti presso Università estere). Resta inteso che sarà cura di tali studenti organizzarsi per tempo con i compagni per partecipare attivamente alla preparazione e alla presentazione dei lavori di gruppo.

Testi d'esame
Per gli studenti frequentanti, il materiale didattico comprende alcune letture a supporto delle lezioni che saranno indicate dal docente all’inizio del corso, così come gli appunti delle lezioni elaborati dagli studenti e le slides proiettate in aula dai docenti. Le letture e le slides saranno disponibili sulla piattaforma Library accessibile via web (sul sito Bocconi nella rubrica Didattica on line). Per gli studenti non frequentanti, saranno indicate apposite letture a far tempo dall’inizio delle lezioni, che saranno disponibili sulla piattaforma Library accessibile via web.
Modificato il 10/06/2015 10:10